Remy la bambina senza famiglia

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Remì è una semplice e allegra bambina ed eccellente cantante, che vive in Francia con la madre e la sorella minore. Grazie alla sua voce viene notata da un artista di strada di nome Vitali, che la aiuterà sottraendola dalla persona a cui suo padre l’aveva venduta.

Da quel momento Remì farà parte della compagnia di artisti di strada di Vitali, composta anche dai cani Capi, Zerbino e Dolce e dalla scimmietta Belcuore. Inizieranno quindi le sue avventure in giro per la Francia e Vitali addestrerà Remì ad eseguire tutte le scenette che devono far parte del repertorio di un’artista di strada e, cosa molto importante, le insegnerà a leggere.

Il gruppo, dopo un lungo viaggio, raggiunge la città di Tolosa, dove agisce un piromane misterioso che effettua furti nottetempo, incendiando poi l’abitazione per non lasciare tracce. Vitali è un forestiero e viene subito ingiustamente accusato dei fatti e imprigionato. La bambina con gli animali rimane quindi sola, ma riesce a trovare ospitalità presso la villa della signora Milligan e di suo figlio Arthur, che per una malattia non riesce a camminare.

Vitali viene finalmente scarcerato e vorrebbe lasciare la piccola Remì presso la signora Milligan, che gli ha chiesto di poterla adottare, ma la bambina non vuole abbandonare il vecchio artista, che ormai considera come un padre, e riprende il cammino con lui per le strade della Francia. La signora Milligan scoprirà troppo tardi che Remì era la bambina che tanti anni prima le era stata rapita.

Intanto qualche tempo dopo il signor Vitali scopre di essere affetto da una grave malattia ma non dice nulla a Remì per paura di spaventarla, e parte per un lungo viaggio attraverso la Francia. Durante il viaggio la compagnia viene attaccata da un branco di lupi e nella lotta la piccola scimmietta rimane ferita gravemente. L’unico modo per salvarla è portarla da un dottore esperto e il signor Vitali decide così di affrontare questo viaggio per salvare la vita del piccolo animale, mettendo così a grave rischio la sua salute. Durante il viaggio la malattia del signor Vitali infatti si aggrava ma riesce comunque a raggiungere la città e a trovare il dottore. La scimmietta è fortunatamente fuori pericolo.

Intanto la malattia al cuore di Vitali diventa incurabile anche per le dure fatiche a cui si era sottoposto. Una notte d’inverno il signor Vitali muore, dopo aver detto alla piccola bambina rimasta sola con gli animali, di andare a Parigi e chiedere di un certo signor Garofoli. La bambina obbedisce, ma solo qualche tempo dopo scoprirà che il signor Garofoli a cui si riferiva Vitali (uomo giusto e onesto) era morto lasciando tutto ciò che aveva al nipote, un uomo senza scrupoli e che costringe i bambini a lavorare e chiedere l’elemosina. Remì quindi entra a far parte della “banda” di piccoli delinquenti del signor Garofoli e inizia a vendere fiori con un’altra piccola componente della banda. La punizione per chi cerca di scappare o per chi non torna con la somma richiesta da Garofoli (che si prende tutto il denaro) è di venir picchiato.

In questo periodo Remì stringe una forte amicizia con un ragazzo orfano: Mattia. Tra i due si instaura un bellissimo rapporto di amicizia e di complicità e, qualche tempo dopo, anche di amore.