Coccinella

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La storia si svolge nel quartiere Ueno di Tokyo dove vivono i sette fratelli Ischu orfani di genitori che, poverissimi ma orgogliosi, spesso rifiutano l’aiuto economico del ricchissimo nonno preferendo fare qualche lavoretto a tempo parziale per guadagnarsi ciò che gli serve.

I sette giovani erano cresciuti fino a poco tempo prima felicemente supportati dall’amore e cura dei loro genitori: in segno di gratitudine i bambini regalano alla coppia un biglietto vinto alla lotteria per un viaggio turistico in Hokkaido, per festeggiare il loro anniversario di matrimonio. Quest’atto spontaneo e sincero provoca però una terribile disgrazia, in quanto rimangono coinvolti in un incidente aereo: i loro corpi non vengono ritrovati e neppure segnalati come dispersi.

Anche se questa risulta essere certamente una tragedia davvero scioccante per i giovani, non si lasciano travolgere ed abbandonare alla disperazione: debbono piuttosto unire le loro forze per riuscire a stare in piedi autonomamente con le proprie gambe senza l’aiuto di nessun adulto, senza dover dipendere da nessun altro. Saranno tenuti a guadagnarsi da vivere da se stessi.

La loro vita coraggiosa ma anche faticosa ha quindi inizio, continuando ad aiutarsi gli uni agli altri con vero affetto fraterno: il loro atteggiamento sincero e vivace, la loro indole buona ed indipendente riuscirà gradualmente a conquistarsi l’ammirazione e l’incoraggiamento da parte di tutte le persone della loro comunità.

La più piccola della famiglia, Yoko, è conosciuta da tutti come “Coccinella” perché i punti neri presenti sulla livrea delle coccinelle sono sette, per l’appunto il numero dei fratelli. Coccinella ha cinque anni, è pasticciona e testarda, fa ancora la pipì a letto, ma sa anche essere molto dolce ed ama gli animali: possiede due cani, uno dei quali si chiama Karabe, e poi anche un maiale, un gatto ed un papero con cui s’accompagna ovunque vada.

Coccinella non va a scuola e durante il giorno rimane da sola, ed è per questo che la vediamo andare molto spesso allo zoo a trovare Kuma, un grande amico del padre defunto; oppure va un po’ in giro per il quartiere con i suoi animali, o gioca con le sue amiche. La sorella più grande si chiama Sukimi, ha un carattere calmo e riflessivo e si trova nell’incombenza di far da madre a tutti i fratelli, svolgendo inoltre i lavori di casa.

Il secondo fratello è Kaji, che ha un carattere davvero molto irruente ed orgoglioso; a scuola non va affatto bene ed è per questo che viene molto spesso messo in punizione dal professor Ban, il quale usa volentieri di questi metodi spartani. Egli ama molto lo sport, in particolare la boxe ed è innamorato della sua compagna di classe Urara. All’interno della famiglia fa da padre ai fratelli minori e la mattina presto consegna il latte.

Il terzo fratello si chiama invece Mitzuo che va molto bene a scuola e si direbbe che è l’intellettuale della famiglia: è molto responsabile e vorrebbe diventare un grande scienziato. Il quarto fratello è Mokuzake, grasso e pessimista in ogni situazione, che desidererebbe diventare un monaco buddista e la mattina, accompagnato da Mitzuo, va a consegnare i giornali. Il quinto è Kintaro (che assomiglia molto a Ugo re del judo); ha una spiccata predilezione nei confronti delle belle ragazze e vorrebbe diventare un contadino. Il sesto è invece Sushimaru che non ha neppure un capello in testa e vorrebbe diventare un detective.