Candy Candy

CANDY CANDY

Candy Candy nasce come fumetto manga  per ragazzine ad opera della scrittrice Kyoko Mizuki e della disegnatrice Yumiko Igarashi, ed approda in televisione nel 1976 per la regia di Hiroshi Shidara.

Il suo pubblico di riferimento non sono tanto le bambine di più tenera età, quanto le adolescenti e le donne, le vicende sentimentali hanno spesso una dimensione da soap-opera. “Candy Candy” è infatti la prima vera soap-opera in animazione, e proprio per questo, sorprese gli spettatori italiani, abituati soprattutto ai cartoons della Warner e a quelli di Hanna & Barbera. Fu una vera e propria rivoluzione: per la prima volta, in Italia, venne proposto al grande pubblico televisivo un’animazione non necessariamente dedicata all’infanzia, un prodotto dotato di una continuity, in cui fossero possibili colpi di scena di ogni genere e, soprattutto, la morte.
Un grande melodramma, quindi, che riesce ad appassionare ancora oggi chi lo ha amato, ed a farsi odiare ancora oggi da chi non lo ha mai sopportato: difficile, però, non lasciarsi minimamente coinvolgere dalla tormentata storia d’amore fra Candy e Terence, e rimanere indifferenti di fronte alle efficaci trovate narrative della serie (spesso portate all’eccesso, ma sempre divertenti).
Questo cartone animato è stato trasmesso nel 1987 da Retequattro (tutti i giorni alle 13.00), e nel 1988 da Italia 1 (alle 16.00 di martedì, giovedì, sabato e domenica).