Toy Story 3-La grande fuga

Glitter Words

TOY STORI

Andy, il proprietario di Woody, Buzz, Jessie e gli altri giocattoli, è ormai cresciuto e sta partendo per il college. Ciononostante, è ancora affezionato ai suoi compagni d’infanzia e decide di conservarli in soffitta. Dopo aver messo dentro un sacco della spazzatura tutti i giocattoli rimanenti, si ritrova davanti Woody e Buzz. Il ragazzo mette Woody nella scatola degli oggetti da portare al college, mentre Buzz finisce nello stesso sacco in cui gli altri giocattoli si stanno nel frattempo agitando. Poco prima di mettere il sacco in soffitta, Molly chiede aiuto ad Andy per trasportare alcune sue cose e il ragazzo appoggia il sacco con tutti i giocattoli a terra; la mamma di Andy prende il sacchetto e lo porta sul marciapiede. Woody raggiunge i sacchi della spazzatura, temendo che i suoi amici vengano messi nel camion passante, ma scopre che i compagni si sono salvati e hanno raggiunto la macchina della signora Davis, madre di Andy. Lì scopre che i suoi amici vogliono più che mai raggiungere l’asilo, dove è diretta la signora Davis. Dapprima Jessie cerca di far ragionare Woody, ma questi spiega ai suoi amici che c’è stato uno sbaglio e che Andy aveva intenzione di metterli in soffitta. Il gruppo non è disposto a credere a Woody ed entra nello scatolone destino al Sunnyside Daycare. Il cowboy li segue, riluttante.

Una volta lì, ricevono un caloroso benvenuto dai giocattoli dell’asilo, capitanati da Lotso Grandi Abbracci, un orsacchiotto rosa che profuma di fragola. Lotso presenta l’asilo ai nuovi arrivati, descrivendolo come il sogno ad occhi aperti di ogni giocattolo, e mostra la classe a loro assegnata. Dopo l’ennesimo tentativo di persuasione, vedendo anche Buzz convinto di restare, Woody abbandona i suoi amici, intenzionato a tornare da Andy. Nel frattempo Buzz, Jessie, Bullseye, Slinky, Rex, Hamm, i coniugi Potato e gli alieni scoprono che la classe in cui sono finiti è la “Classe Bruco”, destinata ai bimbi più piccoli, che li maltrattano esageratamente. Buzz va allora a parlare con Lotso che acconsente a cambiare di classe Buzz. Ma quando quest’ultimo estende l’offerta agli altri giocattoli Lotso si indispettisce e, insieme ai suoi scagnozzi, cattura e resetta Buzz nella modalità demo, ovvero resettandolo con le impostazioni originarie di fabbrica, facendolo passare dalla propria parte.

Scappato dal Sunnyside, Woody si impiglia in un albero e viene raccolto da una bimba di nome Bonnie, figlia della proprietaria dell’asilo. La bimba è molto tranquilla ma non le piace vedere le donazioni, sapendo che tutti quei magnifici giocattoli che vede non sono destinati a lei. Perciò il primo giocattolo smarrito che vede decide di portarlo con sé. Tra i giocattoli di Bonnie c’è Chuck il clown, il quale rivela a Woody la verità su Lotso e il Sunnyside: Lotso, insieme ad un bambolotto di nome Bimbo e a Chuck stesso, erano una volta di proprietà di Daisy, una bambina che li aveva smarriti dopo essersi addormentata ad una gita fuori porta. I tre erano riusciti a fare ritorno a casa, ma avevano scoperto che i genitori le avevano comprato un nuovo Lotso. Amareggiato e offeso, Lotso aveva convinto anche Bimbo ad andarsene con lui, nonostante il bambolotto non fosse stata rimpiazzato dai genitori della piccola. I due si erano stabiliti all’asilo e Lotso aveva creato la gerarchia dei giocattoli.

Nel frattempo, all’asilo, i giocattoli, grazie all’occhio mancante di Mrs. Potato, scoprono che Woody aveva detto la verità e che Andy li sta cercando. Woody ritorna al Sunnyside per aiutare i suoi amici ad evadere dall’asilo e insieme a loro strappa Buzz dalle mani della gang di Lotso. Nel tentativo di far ritornare il giocattolo com’era prima, lo impostano in modalità spagnola. Il gruppo ha intenzione di scappare dall’asilo attraverso lo scarico dei rifiuti, ma viene intercettato dagli altri giocattoli. Woody allora fa capire a Bimbo di essere diventato lo scagnozzo di Lotso, il quale viene gettato nello scarico dal bambolotto. L’orsacchiotto trattiene per una gamba Woody e lo trascina con sé. Questo costringe i giocattoli a modificare i proprio piani. Durante l’inseguimento, Buzz viene schiacciato da un televisore e recupera le impostazioni originali, tornando ad essere il Buzz che tutti conoscevano.

Il camion dei rifiuti porta i giocattoli alla discarica, dove vengono gettati in un nastro trasportatore che li condurrà fino alla fine del processo, in un inceneritore. Tutti riescono a salvarsi, incluso Lotso, che è il primo ad arrivare al bottone per bloccare il processo. L’orsacchiotto, però, non preme il pulsante e lascia cadere il gruppo dentro l’inceneritore. Arrivati all’interno della fornace, i giocattoli si stringono le mani, rassegnandosi al proprio destino. D’un tratto, dall’alto, un grosso gancio, manovrato dai tre alieni, li raccoglie, salvandoli da morte certa. Woody e gli altri tornano a casa di Andy, mentre Lotso viene raccolto da un addetto ai rifiuti, che aveva avuto da piccolo un Lotso, e viene attaccato al muso del camion.

Dopo aver ascoltato Andy dire alla madre che lei sarà sempre al suo fianco, Woody capisce che lui e gli altri sarebbero più utili altrove e lascia un messaggio, in cui suggerisce ad Andy di donare i suoi giocattoli a Bonnie. Il ragazzo legge il biglietto e si reca a casa di Bonnie, alla quale mostra tutti i personaggi, introducendoli uno ad uno finché, sul fondo dello scatolone, trova Woody e, dopo un momento di esitazione, lo regala alla bimba. Andy inizia a giocare con i suoi vecchi giocattoli per l’ultima volta per poi ringraziarli. Mentre si allontana in macchina verso il college, Bonnie muove il braccio di Woody in segno di saluto. I giocattoli di Andy iniziano la loro nuova vita con Bonnie, mentre il Sunnyside, ora gestito da Barbie e Ken, è diventato il vero paradiso dei giocattoli.

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